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Casi Studio

Monitor pubblicitari e QR code: 404 lead per un ristorante

Il caso di un ristorante greco: 404 lead tracciati da monitor, QR code e Facebook, con conteggi e limiti del ROI documentati.

Copertina del caso studio su monitor pubblicitari e QR code

CASO STUDIO · TRACCIAMENTO OFFLINE E LEAD GENERATION LOCALE

Come si misura una campagna mostrata su monitor pubblicitari dentro un centro commerciale? Questo caso documenta il percorso usato per collegare una comunicazione offline a una pagina di acquisizione, distinguendo scansioni, lead e utilizzi dell’offerta.

Il punto di partenza: visibilità gratuita, risultato difficile da attribuire

Un fast food greco in un centro commerciale di Brescia aveva ottenuto spazio gratuito sui monitor della struttura. La location partiva senza un database dedicato e il pubblico, esposto a molte promozioni nel periodo natalizio, aveva poco tempo per leggere e decidere.

La priorità non era soltanto attirare attenzione. Serviva un collegamento misurabile tra la grafica vista nel centro commerciale e il comportamento successivo del cliente.

Il percorso: monitor, QR code e una pagina essenziale

Le grafiche sui monitor e alla cassa utilizzavano un QR code che portava a una pagina breve. Per ricevere via email un buono per dolce greco e caffè, la persona lasciava i propri dati. L’offerta richiedeva uno scontrino minimo, inizialmente di 10 € e poi portato a 13 €.

Lo stesso percorso veniva alimentato anche da inserzioni Facebook. Chi richiedeva il buono aveva 20 giorni per utilizzarlo e riceveva tre email: una con il buono e due promemoria. Dopo l’utilizzo partiva una breve sequenza per chiedere una recensione.

I dati pubblicati

  • 460 scansioni del QR code
  • 404 lead complessivi
  • 104 lead attribuiti alle inserzioni Facebook e 300 al percorso collegato alle grafiche
  • 241,31 € di spesa pubblicitaria su Facebook
  • circa 2.582 € di fatturato associato agli utilizzi tracciati dell’offerta

Il costo per lead Facebook dichiarato nella fonte è di 2,32 €. La presenza sui monitor del centro commerciale era gratuita, mentre la grafica alla cassa contribuiva allo stesso percorso.

Come leggere correttamente conversioni e ROI

La fonte presenta una discrepanza: indica 232 utilizzi del buono in un passaggio, ma il dettaglio successivo somma 169 utilizzi con soglia da 10 € e 65 con soglia da 13 €, per un totale di 234. Per questo la scheda conserva soltanto la formulazione prudente “oltre 230 utilizzi” e non sceglie arbitrariamente uno dei due valori.

Anche il claim di ROI netto del 482% non è ricostruibile dai dati pubblicati, perché non sono indicati i costi di materie prime e personale usati nel calcolo. Inoltre il testo chiama “profitto” il fatturato generato. Il risultato economico va quindi letto come dato dichiarato nella fonte, non come rendimento verificato indipendentemente.

Cosa dimostra questo caso

Una campagna offline può diventare misurabile quando ogni passaggio lascia una traccia: QR code, pagina dedicata, acquisizione del contatto, sequenza email e verifica dell’utilizzo. La qualità del dato resta però legata alla coerenza dei conteggi e alla disponibilità di tutti i costi necessari per misurare il ritorno.

Per vedere i materiali e i conteggi pubblicati puoi leggere il caso originale sui monitor pubblicitari e il QR code.